PortogalloPROVENZAProvenza

Marsiglia, Arles, Orange, Pont-du-Gard, Avignone



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Periodo: fine marzo
Durata: 3 notti
Temperatura: min 8°C - max 15°C

MARSIGLIA E AIX-EN-PROVENCE

Le principali città della regione

Il viaggio in auto per raggiungere Marsiglia dall'Italia non è lungo. Un po' fastidioso è il fatto di dover pagare l'autostrada francese suddivisa in più caselli senza uscire. Il monumento più caratteristico da visitare è la Chiesa che domina la città da un colle: Notre Dame de la Garde, comunemente conosciuta tra i marsigliesi con il nome di Bonne Mère (Buona Madre).



A prescindere dal tempo, il panorama sulla città dalla collina è molto bello: si vede tutta la città a 360° e le isole di fronte al porto, tra cui l'Île d'If su cui è ambientata parte del famoso romanzo "Il Conte di Montecristo".




L'interno della Basilica è carino: molto colorato con marmi policromi e diverse cappelline. Tanti sono i riferimenti al mare e ai marinai: questi in passato hanno spesso dedicato degli ex-voto alla Madonna per ringraziarla della sua protezione.



Nel complesso della Basilica si può visitare la cripta, un museo e ci sono anche una terrazza e un bar/ristorante. Riprendendo l'auto dal parcheggio gratuito, si può scendere nella zona del Vieux Port (il Vecchio Porto), una insenatura naturale, chiusa dal Fort Saint Jean, che funge da porto turistico. Tante sono le imbarcazioni ormeggiate. La passeggiata è gradevole: vediamo la Chiesa di Saint Ferreol, che si affaccia sul porto, le vie circostanti che fanno parte dell'antico quartiere di Le Panier e la Canebière, la via principale del centro, ricca di negozi. Un'altra attrazione in centro città è sicuramente il Palais Longchamp, un bel palazzo sede di due musei.
A poca distanza dalla città, in direzione sud, sorge il Parco Nazionale des Calanques, una zona costiera rocciosa, ricca di splendide insenature, i calanchi, appunto.
Circa 30 km a nord di Marsiglia è degna di una visita anche la città di Aix-en-Provence, detta la città delle cento fontane. Bella la Cattedrale di Saint-Sauveur (San Salvatore) e la passeggiata nel viale pedonale principale, Cours Mirabeau, dove si possono ammirare alcune delle tante fontane presenti in città.



ARLES

Il cuore romano della Provenza

La cittadina di Arles si raggiunge comodamente in auto da Marsiglia attraverso delle belle strade panoramiche, la A55 e la N568, che regalano viste sull'Etang de Berre, su Martigues e su Fos-sur-Mer. Se avete la fortuna o la bravura di programmare la visita di Arles durante le feste pasquali godrete del miglior periodo per la visita: in quei giorni infatti la città è in festa ed è piena di bancarelle, artisti e musicisti. È la Féria de Pâques, festività molto sentita da queste parti.
È consigliato far partire la visita della città dall'ufficio del turismo: lì si può acquistare al costo di 7 € a testa il pass per vedere 4 monumenti e 1 museo (invece di 11 euro, sconto riservato a chi ha pernottato almeno una notte ad Arles). Si può poi iniziare la visita dei monumenti della città a partire dalla gratuita Chiesa di romanica di Saint Trophime, dove fu incoronato Federico Barbarossa: splendido il portale ricco di bassorilievi in pietra.



Lì a fianco sorge il primo monumento incluso nel pass: il Chiostro della Chiesa di Saint Trophime. Appare subito molto bello, con le decorazioni sulla pietra bianca che ricordano un po' il Mosteiro do Jeronimo di Belem a Lisbona.




Uscendo ci dirigiamo verso i Criptoportici, una piazza sotterranea di forma quadrata contornata da un portico che anticamente fungeva da granaio e che era stata costruita per controbilanciare il foro. Si trova attualmente nei sotterranei del municipio e proprio dal municipio (Mairie) in Place de la République vi si accede.



Dopo la visita torniamo in superficie e ci spostiamo al Teatro Antico, esempio di teatro romano abbastanza ben conservato, almeno nella cavea e nel basamento della scena.



Appena fuori dal teatro sorge l'Anfiteatro Romano, chiamato Les Arènes. L'esterno è molto ben conservato come anche l'interno che mantiene ancora oggi la struttura ellittica con i vari ordini di posti per gli spettatori. In diversi periodi dell'anno, tra cui anche la Féria de Pâques, vi si svolgono le tipiche corride, alle quali sono invitati ogni anno i più famosi toreador spagnoli. Assistere alla tradizionale corrida di Pasqua, per la quale è possibile acquistare i biglietti online in anticipo, è il miglior modo per visitare l'Anfiteatro anche all'interno.




Un'altra zona che merita una visita è senza dubbio quella degli Alyscamps, i campi elisi di Arles: uno dei più grandi esempi di necropoli romana a cielo aperto. Il vialetto di ingresso è contornato infatti da tantissime tombe di epoca romana che, insieme agli alberi sui lati del viale, rendono l'atmosfera molto particolare.



Qui Van Gogh e Gauguin presero ispirazione per alcune delle loro opere. I circa 350 m percorsi a piedi portano ad una suggestiva chiesa diroccata.




AVIGNONE

La città dei Papi e del Ponte

Circa 45 minuti di auto separano Arles da Avignone, uno dei centri più importanti della Provenza, situato sul fiume Rodano. Il cuore della città è racchiuso da una cinta muraria ancora oggi molto ben conservata attraverso le quali si aprono numerose porte per l'accesso. I monumenti più famosi di Avignone sono senz'altro due: il Palazzo dei Papi e il Pont Saint Bénezet o semplicemente Ponte di Avignone, famoso per una celebre canzoncina francese e per essere un ponte "a metà" a causa delle passate potenti piene del Rodano. È possibile visitare entrambi i monumenti usufruendo di un biglietto cumulativo acquistabile all'ingresso del Palazzo dei Papi a 13,50 € invece che 16 € (l'ingresso al ponte è consentito anche il giorno successivo).
L'imponente Palazzo dei Papi, il più grande palazzo gotico d'Europa, fu costruito per ospitare la sede papale nel 1309, quando il Papa decise di spostarsi da Roma ad Avignone.



La visita del palazzo merita almeno un'ora: si passa attraverso i diversi piani, tra sale, cortili e corridoi.





Si possono visitare anche due belle sale affrescate, tra cui la famosa sala del Cervo, affrescata con scene di caccia, dove non è possibile fare fotografie. Passando per la grande Cappella e dalla loggia Papale, da cui il Papa si affacciava per impartire la benedizione agli ospiti nel cortile, si giunge su una bella terrazza all'esterno da cui si ha una visuale completa del palazzo, della piazza antistante e del fiume Rodano.



Prima dell'uscita si può visitare la sala della Grande Udienza. Uscendo dal Palazzo, si può fare una gradevole passeggiata nel centro di Avignone, Patrimonio dell'Umanità, passando per la chiesa di San Pietro e per la centrale Place de l'Horloge, prima di recarsi al Pont Saint Bénezet.




All'ingresso è possibile prendere un'audioguida gratuita che consente di avere notizie storiche sul ponte durante la visita che, oltre alla passeggiata sul fiume, comprende anche la visita delle due cappelle in stile romanico-provenzale costruite sul ponte, a due livelli differenti: la cappella di Saint Nicolas e quella di Saint Bénezet.
Proseguendo la visita del centro, accanto al Palazzo dei Papi è possibile visitare la Cattedrale di Avignone dedicata a Notre Dame des Doms. Poco più avanti si può salire sul Rocher des Doms, una formazione rocciosa su cui fu fondata la città in epoca preistorica. Oggi è ben attrezzata e dalla sommità si può godere di un bel panorama sulla città e sul famoso Mont Ventoux.




ORANGE E PONT-DU-GARD

L'eredità dei romani in Provenza

Meno di 30 km separano Avignone da Orange, altro esempio di colonia romana in questa regione. Dopo una breve passeggiata nel centro della cittadina, molto carino, è d'obbligo la visita al Teatro Antico. Con il biglietto di ingresso è compresa una audioguida, disponibile in varie lingue tra cui l'italiano, che permette di ascoltare note storiche sul questo teatro, forse il meglio conservato al mondo, visto che la scena è praticamente intatta: si vede ancora l'imponente struttura che faceva da sfondo alle rappresentazioni e anche qualcuna delle colonne e delle porte, su vari livelli, sono ancora visibili.



Uscendo, prendendo l'auto e passando dal bellissimo Arco di Orange, finemente decorato e patrimonio dell'Umanità UNESCO insieme al Teatro Antico, ci si può dirigere verso Pont-du-Gard dove si arriva in circa 30 minuti di autostrada. Per l'ingresso al sito si paga un forfait di 18 € che comprende l'ingresso dell'auto più gli occupanti, il parcheggio e l'accesso ai vari sentieri per il trekking. La vista sul ponte è superba: incastonato tra due costoni sul fiume Gardon, è parte dell'antico acquedotto che riforniva la città di Nîmes ed è considerato il ponte antico più alto del mondo. Si compone di tre ordini di archi ed è ancora perfettamente intatto.




Ci sono strutture ricettive e ristoranti sia sulla sponda sinistra che sulla sponda destra del fiume.


CONSIGLI DI VIAGGIO


Dove abbiamo dormito

Hotel Costantin, Arles - PRATICO. Piccolo hotel in zona semicentrale, ma vicinissima al centro. Ha un parcheggio a pagamento nelle vicinanze ma anche qualche posto auto libero proprio accanto. Camera essenziale ma dotata di tutto il necessario. Proprietari molto gentili e collaborativi, ci hanno consigliato di lasciare i bagagli a loro invece che in auto, prima di ripartire.

Hotel d'Angleterre, Avignone - DATATO. Dotato di un utilissimo parcheggio privato con disponibilità limitata, ha camere caldissime ma un po' datate. Abbastanza rumoroso, dalle porte dell'ascensore al rumore proveniente dalle altre camere, compreso quello delle tubature dell'acqua. Pulizia da rivedere ma comunque sufficiente.


Dove abbiamo mangiato

Bancarelle della Féria de Pâques, Arles - CARATTERISTICO. Nella cittadina in festa abbiamo mangiato un'ottima paella, tipica di queste zone, e molte altre specialità tra cui il salame di toro.

Restaurant Les Terrasses, Pont-du-Gard - BUONO. Situato sulla sponda destra del fiume Gardon, nei pressi del Ponte, propone piatti della cucina francese, di buona qualità. Prezzi non molto alti, rispetto alla media francese, pur essendo all'interno di un sito turistico.


Consigli utili

Preparate tante monete per pagare le autostrade in Francia: è molto più comodo averne a portata di mano che fare la fila ai pochi caselli che danno il resto delle banconote. Specie nella prima parte del tragitto, le fermate obbligatorie lungo la strada per pagare il pedaggio sono numerose.

Se capitate nel periodo giusto e volete vedere la corrida ad Arles, comprate il biglietto prima su internet: è facile, comodo e veloce ed evitate la fila all'ingresso.

Passate se possibile dagli uffici del turismo presenti in ogni città: danno molte informazioni utili e spesso parlano italiano.

Ad Arles, chi dorme almeno una notte in un albergo della città ha diritto ad uno sconto sugli ingressi ai monumenti e ai musei. Chiedete informazioni più precise all'ufficio del turismo.

Scegliete cosa volete visitare ma tenete presente che spesso si risparmia acquistando i biglietti combinati.

Standard elettrico: Presa d tipo C o E (le prese italiane a 2 poli si usano tranquillamente)
   



Non può mancare in valigia

Una buona macchina fotografica
Un navigatore GPS, anche se le indicazioni sono generalmente precise



Da non perdere

La salita alla Bonne Mère di Marsiglia
La cittadina di Arles, davvero carina
La visita all'imponente teatro antico di Orange
Pont-du-Gard e il trekking sui circuiti tutto intorno
Avignone, un gioiello
La lavanda
Cibo: I vari tipi di formaggio tipico, tra cui quello di latte di capra (chèvre), Un assaggio delle "navettes", tipici biscotti di Marsiglia ai fiori d'arancio, La bouillabaisse, tipica zuppa di pesce.



Spesa



UNESCO

Teatro romano e dintorni e l'Arco di Orange (dal 1981)
Monumenti romani e romanici di Arles (dal 1981)
Acquedotto romano di Pont-du-Gard (dal 1985)
Centro storico di Avignone (dal 1995)