Sri LankaSRI LANKA e MALDIVEMaldive

Tour di Ceylon e Atollo di Ari Sud



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Periodo: inizio maggio
Durata: 14 notti
Temperatura: min 20°C - max 32°C
Moneta in Sri Lanka: Rupia singalese
Moneta nelle Maldive: Rufiyaa delle Maldive

A differenza di come facciamo di solito, durante il nostro tour nello Sri Lanka, ci siamo affidati a una guida e a un autista privato. In realtà pensiamo che un autista che faccia anche da guida possa bastare e in effetti noi abbiamo pattuito (e pagato) una soluzione del genere ma poi ci siamo ritrovati 2 persone al nostro servizio, senza spese aggiuntive. La nostra guida autorizzata (cosa importante in Sri Lanka dove la professione è regolata da licenza statale per evitare di incappare in quelle persone che si improvvisano tali), Suranga Porutota, è un uomo davvero gentile e disponibile, parla benissimo l'italiano perchè ha vissuto diversi anni a Firenze. L'autista, Pradip, un ragazzo giovane che non parlava nemmeno l'inglese, è stato anche lui gentilissimo, ci ha fatto trovare il van sempre pulito e addirittura, qualche volta, con dei fiori sul sedile. Avere loro a nostra disposizione ci ha permesso di velocizzare i tempi perchè in effetti lo Sri Lanka meriterebbe qualche giorno in più.

COLOMBO

La capitale

Colombo, ex città coloniale, è il centro politico, economico e culturale dello Sri Lanka. E' una città molto trafficata e vissuta, dove i grattacieli moderni e i templi buddisti si fondono.



Caratteristici i taxi a 3 ruote!



Siamo stati solo una notte nella città, perciò non abbiamo visto molto (anche se non c'è poi così molto da vedere secondo noi). Abbiamo visitato il quartiere di Fort e abbiamo potuto assistere casualmente a un matrimonio tra 2 giovani cingalesi mentre visitavamo il Gangaramaya Temple (forse il più famoso e fotografato di Colombo) e il quartiere Pettah dove si trovano mercato e bazar.


PINNAWELA

L'orfanotrofio degli elefanti

Da Colombo in direzione Sigiriya si passa da Pinnawela. Nello Sri Lanka gli elefanti sono molto rispettati e addirittura venerati. Non si può perdere l'occasione di avvicinarli e i parchi in giro per il paese sono molti. Noi, per praticità, abbiamo deciso di visitare l'orfanotrofio di Pinnawela. Il posto è molto carino, se si arriva presto si può dare il latte a un piccolo di elefante.



Qui gli animali non sono in cattività ma in un'ampia struttura e hanno a disposizione un grosso fiume dove possono rinfrescarsi diverse volte al giorno. È molto caratteristico assistere allo "spostamento" degli animali dai recinti al fiume, passando in mezzo alle bancarelle e non legati tra loro, ma semplicemente con una piccola catena ad una zampa che dà agli elefanti solo la sensazione di essere legati.




Intorno a Pinnawela c'è tutto un piccolo villaggio turistico, con bancarelle che vendono vari gadget tipici e a tema di elefante e che offrono anche da mangiare/bere. C'è anche il museo dedicato agli elefanti, dove si racconta la storia dei piccoli pachiderma orfani e dove si producono anche agende e similari con lo sterco degli elefanti (si può assistere alla prepararzione e gli oggetti creati si trovano poi in vendita nella stessa struttura).

SIGIRIYA

La scalata alla rocca

Da Pinnawela verso Sigiriya la strada è molto verdeggiante, è facile anche vedere passando gli abitanti del posto mentre coltivano il riso, sbucciano il cocco reale o preparano le foglie per il famoso tè.




Lungo il percorso si possono anche ammirare alcune case di produzione del famoso batik, rigorosamente fatto a mano seguendo le antiche tradizioni.



Sigiriya è proprio un must nello Sri Lanka e in effetti è imperdibile. Si respira un'aria particolare, come fare un tuffo nel passato, al tempo dell'imperatore che l'ha voluta come fortezza e l'ha resa così inespugnabile e irraggiungibile.



I racconti sulla rocca, patrimonio dell'Umanità, sono molto suggestivi e la nostra guida Sura non ci risparmia nulla. Insieme a lui iniziamo la scalata che prevede una prima fermata quasi a metà salita lungo la parete verticale, ossia nelle grotte dove si trovano le pitture delle donne.



Si continua e la fatica si sente perchè il caldo e l'umidità non mancano: la salita è molto ripida. Ci si ferma una seconda volta "ai piedi del leone" prima di affrontare l'ultima tratta che prevede la salita tramite una scala di ferro, stretta e ripida.



Arrivati in cima ci si sente dei veri conquistatori e la vista è molto bella!




Attenzione però, c'è ancora da affrontare la discesa! In totale ci vogliono circa 4 ore e scendendo ci si può rifocillare con acqua di cocco o altra bibita fresca, i venditori non mancano. Per chi pensa di non farcela, ci sono molti che offrono aiuto per salire, ovviamente dietro pagamento. La salita a Sigiriya ha un costo di 30 USD a testa.

POLONNARUWA

Antica capitale dello Sri Lanka

Polonnaruwa è un sito archeologico diviso in 2 parti, con le rovine meglio conservate di tutto il paese. Da una parte si trova il palazzo reale e l'area del quadrilatero, una struttura circolare con 4 ingressi e 4 statue di Buddha sui diversi lati che circondano una dagoba o stupa (una cupola che conserva reliquie buddiste).





Dall'altra parte c'è invece il complesso di Gal Vihara dove si trova la quarta dagoba più grande del Paese, quella di Rankot Vihara. Qui si trovano 4 statue di Buddha in diverse posizioni, tutte ben conservate perchè, come ci ha spiegato Suranga, quando il sito è stato bruciato dai rivoluzionari (i segni del'incendio sono ben visibili purtroppo nella zona del palazzo reale e del quadrilatero), queste staute sono state preservate perchè i fedeli le hanno ben nascoste sotto la sabbia.






Sempre nel sito di Polonnaruwa si trova il libro (forse) più antico del mondo, dove le scritture sono state scolpite su una lastra di marmo.



Inoltre sono molti gli esempi di pietra "luna", un tipo di pietra scolpita a forma di semicerchio utilizzata come base per gli ingressi ai siti.



Da non perdere il museo vicino alla biglietteria per sapere di più della storia del sito. Anche qui il costo d'ingresso è elevato (25 USD a testa). La visita del sito richiede qualche ora perchè è davvero grande e senza molte zone d'ombra! Si può comunque noleggiare per pochi spiccioli una bicicletta per visitarlo più velocemente. Piccola nota curiosa: come in molte zone del paese, anche in questo sito le scimmie la fanno da padrone!


DAMBULLA

Il Royal Rock Temple

Arrivati a Dambulla non si può non essere attratti dall'enorme statua d'oro di Buddha: è il golden Temple, molto colorato, moderno e a parer nostro poco affascinante.



Per fortuna dietro c'è il vero sito da visitare, raggiungibile con una scalinata, dopo aver pagato il biglietto. Il Royal Rock Temple è un antico complesso di grotte rupestri, risalenti al I secolo d.C., ancora molto visitato e dove molti credenti si recano ogni giorno per pregare e accendere ceri. Per entrare nel complesso delle grotte bisogna togliersi le scarpe, poi si passa da una grotta all'altra uscendo sempre sul piazzale esterno.



All'interno delle grotte ci sono circa 150 statue e molti affreschi.





Il posto è molto suggestivo perchè trasuda spiritualità e pace, come da vera fede buddista.

KANDY

Il dente di Buddha e la danza singalese

La città di Kandy ci appare ben organizzata e forse la più "sistemata" dello Sri Lanka. Circondata da colline, si trova in una conca. Questa situazione geografica le crea una atmosfera suggestiva, con una nebbiolina che la avvolge (la vista da sopra le colline, verso la città, è proprio offuscata dalla nebbia ma sembra di stare tra le nuvole!).



Qui si viene soprattutto per visitare la reliquia di Buddha ma in realtà la città è molto conosciuta anche per i venditori di gioielli e pietre preziose. Noi visitiamo sia una fabbrica di gioielli sia, ovviamente, il dente di Buddha (Sri Dalada Maligawa). La parte più interna del tempio, in cui è custodita la reliquia, apre e può essere vista solo in alcune ore della giornata. Noi decidiamo di andare all'appuntamento del tramonto e avendo tempo a disposizione prima passiamo un'oretta nel vicino teatro per vedere una rappresentazione di ballerini locali e fachiri che camminano sul fuoco vivo.





Al tramonto ci rechiamo al Palazzo Reale di Kandy dove si trova il dente.



Prima di entrare veniamo esaminati per l'abbigliamento, sia maschi che femmine non possono entrare con pantaloncini corti ma con qualcosa che superi il ginocchio. Lasciamo le scarpe ed entriamo nel palazzo: la cerimonia dell'apertura della porticina dove è custodita la reliquia è molto attesa dai fedeli, noi la vediamo ma dura davvero pochi minuti, minuti carichi di spiritualità buddista.





MALDIVE: ATOLLO DI ARI SUD

Completo relax sull'isoletta di Villingilivaru

Da Colombo si può arrivare alle Maldive con un volo diretto per Malè, la capitale dell'arcipelago di atolli. Dall'aeroporto, situato su un'isola apposita (con la pista frequentata da grossi aerei che sembra poggiata sul mare ed è battuta spesso da forti venti laterali), ci spostiamo nel vicino aeroporto dedicato agli idrovolanti. È senza dubbio il modo più veloce (e anche più caratteristico) per raggiungere la propria isola dall'aeroporto internazionale.




Il nostro idrovolante ci trasporta in circa 30 minuti di volo verso la nostra isoletta nell'atollo di Ari Sud. Ammariamo nei pressi di un ponte galleggiante al quale ci vengono a prendere con la barca e ci portano al nostro resort.



L'isola di Villingilivaru è piccola e carina ed è situata tra le più grandi Vilamendhoo (sede di un altro resort) e Dhangethi, isola abitata da pescatori maldiviani.



Arrivando ci omaggiano con un drink di benvenuto e ci accompagnano alla nostra camera: è confortevole ed è situata in un piccolo e delizioso complesso di casette. L'isola è perfetta per le attività acquatiche, visto che da un lato ha una bella spiaggia che dà su un'ampia laguna con acqua cristallina, e dall'altro la barriera corallina è a pochi metri dal muretto che separa la nostra camera dal mare.



In mezzo tra le due parti, una lingua di sabbia che si protrae sul mare e appare e scompare in base alla marea.



Dall'isola si può partire per un superbo snorkeling e per le immersioni. Si possono fare escursioni anche sulle altre isole vicine. Il ristorante è buono. Tutto è perfetto per trascorrere qualche giorno di completo relax tra attività in mare ed escursioni.






La capitale delle Maldive, Malè, occupa l'intera estensione dell'isola di fronte a quella su cui sorge l'aeroporto. Ha un'alta densità di popolazione. Spiccano i numerosissimi scooter che invadono le strade.



CONSIGLI DI VIAGGIO


Dove abbiamo dormito

Galle Face Hotel, Colombo - CARATTERISTICO. Bell'hotel in una ex casa coloniale. Le stanze sono molto caratteristiche con pavimento in legno antico e mobili tutti in legno antico. La nostra camera era piccolina ma dotate di tutto: poltroncine, tavolino, ovviamente tutto l'occorrente per il tè. Il bagno invece era spazioso. Il ristorante a buffet è adiacente alla spiaggia, in una veranda. La scelta del cibo è ampia e di buona qualità. Tra il ristorante e la spiaggia c'è un parco verde con alberi e lì è invaso di scoiattoli, che sono simpaticissimi ma un pò impertinenti (visto che non si fanno problemi a salire sul tavolo mentre mangi).

Amaya Lake, Dambulla - BELLO SCENARIO. Il posto è molto suggestivo, con i bungalow disseminati in un parco immenso intorno al lago, davvero bello. La nostra casetta era veramente deliziosa, spaziosa e confortevole. Il sonno però è stato un pò troppo disturbato dalle scimmiette che rumoreggiavano continuamente sul tetto. Ovviamente abbiamo dormito anche con qualche amichetto (gechi).

Amaya Hills, Kandy - FANTASTICO. L'hotel è situato su una collina, un pò difficile da raggiungere, ma già dalla hall si vede che ne vale la pena. La stanza era elegante e raffinata, con ogni comfort, con un bellissimo balcone che ti fa vedere dall'alto tutta la città di Kandy. Tra l'altro quando noi siamo arrivati c'erano le nuvole basse, praticamente ad altezza nostra, ma sotto si poteva comunque vedere la valle. Uno spettacolo irreale. Il ristorante chic, ottimo il servizio e cibo di ottima qualità. Elegante.

Ranveli Village, Villingilivaru Island, Atollo Ari Sud - INCANTEVOLE. Il villaggio è piccolo ma delizioso. Noi ci siamo stati nel periodo delle piogge quindi la vegetazione era rigogliosa e splendida. È composto da case suddivise in 4 stanze, due a piano terra e due al primo piano con scaletta esterna. Noi avevamo un piano terra con uscita a 1 metro dall'acqua, con davanti un muretto. La stanza era spaziosa ma minimalista, d'altronde alle Maldive non serve granchè. Era comunque dotata di aria condizionata e frigobar. Il letto, così come i teli e le spugne, venivano cambiati tutte le mattine. La camera la trovavamo sempre pulita. Il cibo al ristorante era di ottima qualità, cucina italiana, molti piatti preparati sul momento, pesce arrosto, carne in padella, pasta condita al momento. Il cameriere che ci serviva era davvero gentile e simpatico. Il bar aveva ottimi cocktail ma abbastanza cari (10 euro, il caffè 5). Ma veniamo al meglio: da un lato c'è una spiaggia con laguna fantastica. Le postazioni sono ben distanziate cosicchè nessuno ti può disturbare. Regna la pace. C'è pure una lingua di sabbia che con la bassa marea ti permette d camminare praticamente in mezzo al mare. Dall'altro lato, invece, c'è la barriera corallina praticamente a 1 metro da quando metti i piedi in acqua, accessibile comodamente con una scaletta. I ragazzi del diving sono gentilissimi. Sull'isola ci sono poi altri servizi, come palestra, ping pong, sala cinema, spa, per chi ne volesse usufruire. C'è anche la wifi gratuita ma purtroppo prende poco e solo vicino al router (andando un pò in tilt se a collegarsi sono in molti).


Consigli utili

Lo Sri Lanka non è più un paese pericoloso, almeno da quando le Tigri del Tamil hanno cessato la loro battaglia contro lo Stato. Però a nostro avviso facendo un tour da soli si rischia di perdersi il meglio. Affidarsi ad una guida locale parlante inglese o anche italiano sembra la migliore soluzione, mettendo in conto che le guide hanno sempre qualche accordo con negozi o ristoranti.

Durante la nostra esperienza abbiamo visto che la guida è un po' pericolosa, anche per il notevole traffico per le strade. Si vedono anche molti bus pubblici, ma appaiono poco confortevoli.

Standard elettrico: Presa d tipo G (inglese) o M standard indiano, per la quale va bene anche usare la spina italiana a 2 poli



Non può mancare in valigia

Costume da bagno
Attrezzatura da snorkeling, anche se nei villaggi alle Maldive viene fornito tutto
Crema solare ad alta protezione
Un buon repellente anti-zanzare
Una torcia a batterie
Farmaci per disturbi gastrointestinali
Un ki-way: può capitare di trovare un acquazzone in Sri Lanka, anche se fa molto caldo



Da non perdere

Il sito archeologico di Polonnaruwa
Un giro sul dorso di un elefante
La scalata alla Rocca di Sigiriya
L'atmosfera di Kandy
Lo snorkeling alla barriera corallina degli atolli maldiviani
Cibo: il succo di cocco reale fresco



Spesa



UNESCO

Antica città di Polonnaruwa, dal 1982
Antica città di Sigiriya (dal 1982)
Città sacra di Kandy (dal 1988)
Tempio d'Oro di Dambulla (dal 1991)

Per questo viaggio ringraziamo: la nostra guida personale, Suranga Porutota, e il nostro autista Pradip, competenti, professionali e persone squisite, Maurizio e il responsabile del tour operator che ci ha gentilmente accompagnato a Malè per riempire qualche ora di vuoto prima del ritorno in Italia.