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Kruger Park, Victoria Falls, Cape Town



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Periodo: tra aprile e maggio
Durata: 11 notti
Temperatura: min 8°C - max 25°C
Moneta: Rand sudafricano

KRUGER PARK

Self drive partendo da Johannesburg

Arriviamo all'aeroporto di Johannesburg la mattina e prendiamo l'auto a noleggio: ci aspettano circa 440 km verso il Kruger Park e guidando a sinistra. La strada che percorriamo è la N4, una sorta di strada statale, comoda ma non velocissima, che presenta delle zone in cui i veicoli lenti possono appartarsi per farsi superare da quelli più veloci senza problemi, anche perchè la strada attraversa diverse zone abitate. [Avevamo letto di una abitudine degli automobilisti sudafricani e l'abbiamo verificata sul campo: se un'auto è lenta si fa da parte e si fa sorpassare. L'auto che sorpassa ringrazia accendendo le 4 frecce. Chi è stato superato, a sua volta, risponde al saluto con un colpo di abbaglianti. È evidente la spiccata gentilezza di chi è al volante]. Lungo la strada ci fermiamo per il pranzo ad un benzinaio che ha anche un ristorante con giardino. Riprendamo il viaggio, siamo vicini al confine con il Mozambico (ma non lo dobbiamo attraversare) e dobbiamo pagare il pedaggio (circa 11€). Raggiungiamo il Kruger Park dopo oltre 8 ore di macchina, che è ormai pomeriggio inoltrato. Sbrighiamo le pratiche di ingresso al Crocodile Bridge Gate, pagando 34€ di tassa ed effettuando la registrazione della nostra auto. Per pochi altri euro prendiamo una mappa dettagliata del parco e inoltre prenotiamo le escursioni per i giorni seguenti. Facciamo abbastanza in fretta per raggiungere il nostro campo in quanto le strette regole del parco impongono infatti una sorta di coprifuoco notturno per il quale nessun veicolo privato può circolare con l'oscurità. Per fortuna il rest camp dove passeremo la prima notte è vicino al gate. Le nostre sistemazioni nel Kruger sono tutte molto simili tra loro: bungalow con tetto di paglia, composti da una cucina verandata esterna, chiusa da una rete per evitare di attirare gli animali, e la camera principale con letto matrimoniale e bagno interno.



Il primo campo, il Crocodile Bridge Rest Camp, è il più piccolo che abbiamo avuto e ha un unico negozietto per rifornirsi di cibo, piccolo ma ben fornito. È possibile pagare con il bancomat. Il vantaggio è che è situato in una zona ricca di animali.

SAFARI NEL KRUGER PARK

Da Crocodile Brigde Rest Camp a Skukuza Rest Camp

Dopo la colazione, partiamo in auto verso il secondo campo, lo Skukuza Rest Camp. Il percorso è molto lento (limite di velocità a 40 km/h) e va rispettato sia per la propria incolumità, sia per l'incolumità degli animali, sia perchè è molto probabile incontrare la polizia con gli autovelox mobili e infine perchè il percorso tra un campo e l'altro è già un meraviglioso safari, durante il quale è possibile vedere una quantità enorme di animali e scattare bellissime foto. Già appena fuori dal campo incontriamo infatti impala, rinoceronti, zebre ed elefanti.



Dopo qualche km capiamo che vale la pena avvicinarci al punto in cui si vede un gran numero di auto ferme: è molto probabile infatti che lì ci sia la presenza di animali, a volte anche i più rari come il rinoceronte bianco.


Lungo il percorso incontriamo un numeroso branco di zebre, molto belle, che giocano tutte attorno alla nostra auto.


Proseguendo vediamo anche dei bufali che riposano sulla riva di un fiume e numerosi uccelli variopinti.




Dopo più di 5 ore arriviamo a Skukuza, facciamo check in e ci sistemiamo nel nostro bungalow.

KRUGER PARK - SAFARI CON RANGER

Escursioni guidate al tramonto e all'alba

Siamo pronti per partire per un'escursione guidata: un bel safari al tramonto, a bordo di un camion guidato da un ranger che ci porta in zone meno battute dai veicoli privati in cui incontriamo licaoni, kudu, e ancora elefanti.


Rientriamo poi al campo che è molto grande e dotato anche di un ristorante. Il parco interno è popolato da molti facoceri che girano liberi. Il safari all'alba prevede la sveglia alle 4. Sul camion ci vengono fornite le coperte perchè la temperatura prima del sorgere del sole è bassa, ma ciò non ci impedisce di andare alla ricerca di animali. Quando ancora è buio vediamo delle iene di cui una è ferita per un combattimento notturno. I cuccioli invece sono incuriositi dal nostro camion e si mettono a giocare proprio vicino a noi.


Cerchiamo di avvistare il leopardo guardando sugli alberi ma l'impresa è ardua e non ci riesce. Alle prime luci dell'alba facciamo il nostro primo incontro con una bella giraffa. L'alba ci regala paesaggi e colori indimenticabili.



Prima di rientrare, vediamo un elefante che gironzola e mangia vicino al nostro mezzo.


KRUGER PARK - DA SKUKUZA A SATARA

Guidare tra gli animali

Lungo il tragitto, come al solito, è bello partecipare ad un inevitabile safari: elefanti, giraffe, bufali, gnu, ippopotami, rinoceronti, scimmie, tartarughe, kudu e tantissimi uccelli tra cui una bellissima aquila reale ci accompagnano.

 

      

 

    

Arriviamo a Satara poco prima del calare della notte. Intorno al campo non perdiamo l'occasione di fare dei safari self-drive anche all'alba. Abbiamo uno splendido incontro con una mandria di bellissimi impala che giocano e si rincorrono.



Lasciamo il Kruger Park attraverso l'Orpen Gate.

PANORAMA ROUTE

Dal Kruger a Johannesburg passando per Graskop

Una volta fuori dal Kruger, seguendo le strade R40, R531, R527 e R36 si può imboccare la R532, cioè la cosiddetta Panorama Route: una strada panoramica con diversi view point degni di fermata e fotografie che in direzione nord-sud conduce fino alla strada nazionale N4 che a sua volta consente di raggiungere Johannesburg. Il panorama è davvero bello. Il primo view point che si affaccia sull'imponente Blyde River Canyon si raggiunge con una breve deviazione sulla sinistra, pagando un piccolo contributo all'ingresso (0,70€€): da lì si possono ammirare le Three Rondavels, tre grandi rocce che si stagliano sul canyon.


Proseguendo, dopo qualche km, sempre sulla sinistra, ci fermiamo per ammirare Bourke's Luck Potholes, particolari formazioni rocciose scavate dalla confluenza tra due fiumi: il Blyde e il Treur. Qui si pagano circa 5,50€€ per l'accesso ma ne vale la pena.


Riprendendo la strada principale, ci fermiamo a vedere le Berlin Falls, questa volta seguendo una deviazione sulla destra. Vi si accede da un parcheggio nel quale alcune bancarelle vendono oggetti tipici del luogo.


Tornando poi sulla R532, poco dopo giriamo a sinistra sulla R534 per raggiungere la God's Window. Qui si può godere di un meraviglioso e ampio panorama a perdita d'occhio attraverso una apertura tra le rocce e la foresta pluviale.


Sempre lungo la R534 è possibile anche ammirare The Pinnacle, uno sperone di roccia simile ad una delle Three Rondavels già viste all'inizio della Panorama Route. La R534 si ricongiunge poi alla R532 e arriviamo alla cittadina di Graskop, dove ci fermiamo per assaporare i famosi pancake da Harrie's. Scelta azzeccata! Dopo il ristoro, ripartiamo: dobbiamo raggiungere il nostro hotel nei pressi dell'aeroporto di Johannesburg, a circa 400 km di distanza. Riusciamo quindi a raggiungere la N4 che, insieme successivamente alla N12, ci fa raggiungere la destinazione intorno alle 22.

LE VICTORIA FALLS

In aereo da Johannesburg verso lo Zimbabwe

Dopo un volo di meno di 2 ore partendo da Johannesburg atterriamo in quello che sembra un'apertura tra le foreste, l'aeroporto di Victoria Falls. Espletiamo le formalità di frontiera (in un aeroporto molto “essenziale”) e ci trasferiamo in hotel con un transfer organizzato. Nel pomeriggio inoltrato un pulmino ci conduce sulle rive del fiume Zambesi, da dove partiamo su un battello per una bellissima crociera al tramonto sulle acque del fiume.


Ammiriamo le due sponde del fiume, una appartenente allo Zimbabwe e l'altra allo Zambia, ricche di vegetazione e fauna: principalmente ippopotami e coccodrilli. In lontananza si vedono gli imponenti spruzzi delle Cascate Victoria, tra le più spettacolari al mondo.



Prima di sbarcare, la natura ci regala lo straordinario spettacolo del tramonto sulle acque del fiume.



Un'altra escursione alle Victoria Falls è la visita mattutina al Victoria Falls National Park, dove la nostra guida, Emanuel, un simpatico ragazzo del posto, ci fornisce gli impermeabili. Visitiamo dapprima la Cataratta del Diavolo, la prima valvola di sfogo del fiume che si getta nello strapiombo. La potenza dell'acqua già da qui è impressionante.


Poi ci addentriamo tra gli alberi e arriviamo a dei bellissimi view point sull'imponenza delle cascate.



Noi le visitiamo in un periodo di abbondanza d'acqua e abbiamo modo di verificare la potenza (e l'utilità degli impermeabili) quando la guida ci porta molto vicini al bordo dello strapiombo: sembra una tempesta ma sono solo gli spray delle cascate!


Percorriamo un sentiero che ci regala splendide viste su tutti gli 1,5 km di fronte delle cascate e arriviamo fino all'ultimo view point sul ponte che unisce Zimbabwe e Zambia.


Tornando verso l'uscita visitiamo anche la statua di Livingstone, l'esploratore britannico che fu il primo occidentale a scoprire le cascate nel 1855.


Torniamo quindi in hotel e usciamo per una passeggiata per le vie della cittadina che ci appare molto povera. Ultima escursione effettuata alle cascate è la panoramic view delle Victoria Falls in elicottero, al costo di circa 200€. Ci rechiamo con un pulmino al piccolo eliporto da dove decolliamo per uno spettacolare giro sulle cascate, denominato “Volo dell'Angelo”.




CITTÀ DEL CAPO

Scalata alla Table Mountain

Un volo via Johannesburg ci conduce a Città del Capo. La prima escursione (programmata) è la scalata alla celebre Table Mountain. La nostra guida, Leo, ci aspetta alle 8.00 alla reception del nostro hotel per partire verso il luogo di inizio della scalata: la stazione bassa della funivia che conduce alla cima. Nella prima fase, percorriamo sentieri che ci regalano vedute mozzafiato: tutta la città, poi Camps Bay, Lion Peak e i Dodici Apostoli (un fianco della montagna che si divide quasi regolarmente in 12 canaloni).




Poi si sale su per sentieri ripidi e impegnativi ma molto belli. Sostiamo per il pranzo a sacco con vista sul bacino artificiale di Woodhead e sul capo di Buona Speranza.


Arriviamo infine sulla piatta cima: la scalata è durata circa 6 ore, per 800 metri di dislivello e 13,5 km percorsi. Per la discesa prendiamo la funivia che ci riporta comodamente al punto di partenza in pochi minuti.

CITTÀ DEL CAPO

Il V&A Waterfront e Brie Street

Città del Capo è una città molto accogliente e vivibile. L'attrazione principale è il V&A Waterfront, la zona del porto, da cui partono anche le navi per Robben Island. È la zona più turistica della città, piena di localini, ristoranti e dove si svolgono diverse iniziative.

  



A Città del Capo andavamo al Waterfront ogni volta che tornavamo da una escursione, spesso passando per altre due vie centrali della città: Brie Street e Long Street, due lunghe strade parallele molto vive, piene di negozi e dove si può cenare, tra le tante soluzioni, anche all'imperdibile Mama Africa.

CITTÀ DEL CAPO

Stellenbosch e la terra dei vini

Un'altra escursione fatta con partenza da Città del Capo è quella nelle terre del famoso vino sudafricano. L'escursione è pomeridiana e la nostra guida Olga ci accompagna alla scoperta di due famose cantine dove si produce il Pinotage. Degustiamo diversi tipi di vino provenienti da vitigni coltivati negli ampi vigneti della zona. Assaporiamo anche la differenza di sapore dello stesso vino quando abbinato ad un cioccolato.



Dopo le cantine, facciamo anche in tempo a visitare Stellenbosch, bella città universitaria nel cuore della regione vitivinicola.

IL CAPO DI BUONA SPERANZA

Cape of Good Hope, Cape Point, Simon's Town e Kirstenbosch

Un'altra escursione davvero imperdibile è quella in programma in un'unica giornata: prevede un lungo giro verso il famoso Capo di Buona Speranza e altri luoghi notevoli. Partiamo in gruppo su un pulmino e facciamo la prima fermata sulla spiaggia di Camps Bay, a poca distanza da Città del Capo.


Proseguiamo poi verso Hout Bay e ci fermiamo per un break tra le bancarelle del porticciolo del villaggio dei pescatori. Da lì andando verso sud si imbocca la coreografica Chapman's Peak Drive, una strada a pagamento letteralmente scavata sul fianco di una montagna a picco sul mare. Davvero affascinante. Proseguendo lo sguardo si apre presto alla bella spiaggia di Noordhoek e subito dopo si accede alla penisola del Capo.


Si entra all'interno della Riserva in un ecosistema che appare unico e dopo diversi km si arriva al punto più a sud-ovest del continente africano: il Capo di Buona Speranza.



Dopo le foto di rito ci spostiamo un po' più a est per raggiungere Cape Point: si può prendere una funicolare (per circa 3,50€€ a testa) che in breve tempo conduce al faro che domina il promontorio. Il vento è molto teso e si capisce come diverse navi in passato siano naufragate tra gli scogli che osserviamo.


Pranziamo in zona e poi ripartiamo verso Simon's Town dove visitiamo Boulders Beach, una spiaggetta di sabbia chiara dove nidificano centinaia di pinguini. Si può camminare su una passerella che conduce proprio in mezzo ai pinguini che godono del clima perfetto per loro.



Dopo la sosta, ripartiamo in direzione di Città del Capo e facciamo l'ultima fermata della nostra escursione: i Giardini Botanici Nazionali di Kirstenbosch. Molte specie vegetali autoctone sono racchiuse in un tesoro di giardino: la totalità della flora della provincia del Capo è stata riconosciuta infatti patrimonio dell'umanità dall'UNESCO. Davvero molto bello.



ROBBEN ISLAND

I luoghi di prigionia di Nelson Mandela

L'ultima nostra escursione in terra sudafricana è quella verso Robben Island. Partiamo autonomamente dal Waterfront e ci imbarchiamo per l'isola su cui Nelson Mandela trascorse lunghi anni di prigionia, patrimonio UNESCO. Il costo della gita, battello + ingresso all'isola è di circa 34€ complessivi. Sbarchiamo su Robben Island e dopo aver fatto qualche foto al panorama di Città del Capo e la Table Mountain visti dal mare, iniziamo la visita guidata ai luoghi dell'isola-carcere su un pullman insieme ad altri turisti.


Emozionanti i momenti in cui vediamo il cortile in cui i prigionieri passavano i pochi momenti di aria che venivano concessi loro e la cella che fu di Nelson Mandela.



La guida è un ex detenuto di Robben Island e ciò aggiunge valore a quanto stiamo visitando: ci spiega infatti cosa hanno vissuto i prigionieri dell'isola e lo può ben fare, visto che l'ha vissuto in prima persona.

CONSIGLI DI VIAGGIO


Dove abbiamo dormito

Crocodile Bridge Rest Camp, Kruger Park - SUFFICIENTE. Il primo campo all'interno del Kruger Park. Molto piccolo, noi avevamo il bungalow simile agli altri campi. Non c'è il ristorante e lo shop è mediamente fornito. Non molto pulito, purtroppo in camera c'era una certa puzza e un rumoroso uccello ci disturbava perché aveva il nido nel nostro tetto, ma in fondo ci si può arrangiare.

Skukuza Rest Camp, Kruger Park - CONSIGLIATO. Il campo più bello che abbiamo visitato nel parco Kruger. Il bungalow era abbastanza pulito e confortevole, con la zona pranzo esterna chiusa con una comoda rete zanzariera. La zona shop è molto ben fornita, inoltre c'è un ampio self service con molte bibite, prodotti da frigo, pezzi salati e dolci da colazione. Per chi non vuole mangiare nel bungalow c'è anche il ristorante che offre buone soluzioni.

Satara Rest Camp, Kruger Park - BUONO. Rispetto agli altri campi visitati il bungalow era più piccolo ma comunque pulito. Dotato di shop, bar e ristorante, è una buona base per splendidi safari e non è lontano da Orpen Gate per chi come noi uscendo dal Kruger vuole percorrere la panorama route. Utile anche il servizio car wash.

Premier Hotel OR Tambo, Kempton Park, Johannesburg - BELLISSIMO. Abbiamo dormito solo una notte in questo hotel situato nei pressi dell'aeroporto di Johannesburg. Subito all'arrivo c'è il custode che non ti fa passare se non sei cliente dell'hotel: una prassi che ti dà sicurezza. Una volta identificati, ci hanno fatto il check in e abbiamo sistemato l'auto in un comodissimo parcheggio sotterraneo con accesso diretto agli ascensori per le camere. La camera era molto bella, elegante, raffinata, arredata con gusto. Il letto era comodissimo, il bagno ben fornito con vasca da bagno e doccia. Ottima la qualità del sonno, sia per la comodità del materasso sia per la silenziosità dell'hotel. La colazione è stata ottima, genuina e molto varia, tanti prodotti freschi tra cui il frappè di banana e per chi preferisce la colazione salata, c'era una piastra con cuoca a disposizione. Il tutto in un ambiente elegantissimo.

The Kingdom at Victoria Falls - TURISTICO. La struttura è molto grande. Le parti comuni, la hall, il ristorante etc... sono aperte come nei resort esotici. Noi avevamo la colazione inclusa e nient'altro. La colazione era abbastanza buona ma non eccessivamente varia, soprattutto per la parte dei dolci (torte e varie). A pranzo eravamo costretti a scegliere uno dei locali adiacenti all'hotel (tra ristorante italiano e steak house) perchè in hotel il pranzo non era disponibile e anche se la cena era disponibile noi non lo sceglievamo perchè si trattava di un menù fisso a 27 USD a persona (tanto). Comunque anche i locali adiacenti all'hotel erano abbastanza cari, ma volendo si può anche uscire dall'hotel perchè s trova in una zona vicina a negozietti e altri ristoranti. La pulizia era non eccellente per colpa anche di molti insetti ma si sa che in mezzo alla natura questo può succedere. Bella anche la piscina con bar e comoda anche la wifi. La stanza era grande con balcone privato che dava sul prato in zona piscina, abbastanza curata e il bagno grande e comodo.

Cape Town Lodge, Città del Capo - APPENA SUFFICIENTE. La posizione è buona, in una grande via parallela a Long Street e non lontano dal Waterfront (30 minuti a piedi). L'hotel si presenta bene, le receptionist sono tutte gentili e al piano terra c'è un famoso ristorante, forse un pò troppo famoso visto che non c'è mai posto. Noi avevamo una stanza al 7° piano. La stanza era grande con un piccolo angolo lavabo e occorrente per il the. Non particolarmente ben arredata, era comunque piacevole. La wifi è a pagamento. Il grosso problema è stato il rumore. Noi siamo rimasti 5 notti e non c'è stata MAI una volta che non ci abbiano svegliato già alle 5 del mattino dei forti rumori che provenivano dall'esterno o il personale che passava nei corridoi o gli altri ospiti dell'hotel. Comunque non si riusciva a dormire tranquilli. La cosa peggiore era questo rumore che sembrava fosse una sbarra di ferro che sbatteva all'esterno, forse siamo stati penalizzati dalla posizione della nostra camera perchè proprio sotto all'area piscina da cui forse proveniva il rumore. In ogni caso, una camera di hotel non può essere così poco insonorizzata tanto che ci svegliava chi passava. Buona la colazione compresa. Abbiamo anche usufruito della piccola ma comoda palestra. Purtroppo la qualità del sonno è stata troppo scarsa.


Dove abbiamo mangiato

Harrie's Pancake, Graskop - BUONO E CARO. Ottimi pancake nella cittadina alla fine della Panorama Route. Buona la qualità del cibo. Prezzi alti, ma la qualità si paga.

Clarke's Bar and Dining Room, Città del Capo - OTTIMA SCOPERTA. Siamo capitati per caso in questo ristorante perchè avevamo l'hotel lì vicino. L'ambiente è volutamente minimalista ma ci ha subito ispirato ad entrare il fatto che in sala ci fossero delle donne con un foulard in testa a preparare quasi tutte le pietanze lì davanti al bancone. Lo stupore è cresciuto quando ordinando un'insalata vegetale con ceci abbiamo potuto constatare che era di alta qualità, con ingredienti freschi e ricercati (con tanti ingredienti nascosti che davano un ottimo sapore finale); ancora più sorprendente il sandwich al pollo fatto da due fette di pane di grano duro grigliate, molto inusuale. Siamo anche tornati e abbiamo mangiato il cheesburger con uovo, tutto veramente ottimo. Il ragazzo è molto gentile e anche gli altri che servono ai tavoli. C'è un ambiente un po' stravagante e surreale ma molto piacevole. Ultimo ma non ultimo, in 2 spendevamo 13,50€ circa, mancia inclusa.

Mama Africa, Città del Capo - MUST. Siamo stati al Mama Africa perchè ne avevamo sentito parlare e già entrando si può dire che rispetta le aspettative: un ambiente rustico, con luce soffusa e musica dal vivo. Il personale, gentilissimo, ci ha guidati nella scelta dei piatti dal menù. Abbiamo scelto la grigliata mista che comprendeva le carni tipiche che volevamo provare: coccodrillo, kudu, springbok, struzzo e venison. Ottimi sapori accompagnati da un ottimo pinotage. Bella serata, buon cibo, conto giusto (più conveniente di una cena equivalente in Italia) e poco importa il piccolo contributo presente nel conto per la band che suonava. Consigliata la prenotazione, anche via mail.

Two Oceans, Cape Point - COMODO. Tipico ristorante per turisti in zona turistica. Bella la terrazza con uno splendido panorama sul golfo del Capo di Buona Speranza fino a capo Agulhas. Buona l'insalata di tonno. Prezzi più alti della media.

Thundercloud Spur, Victoria Falls - BUONO. Catena di steak house messicana nello stesso complesso dell'hotel di Victoria Falls. Carne buona e cibo in generale di buona qualità: essendo una catena era preventivabile. Prezzi non in linea con il luogo: un po' alti ma effettivamente non c'erano molte alternative.


Consigli utili

Come riportato anche nella sezione “non può mancare in valigia”, per evitare di restare senza una guida su strade sconosciute, non dimenticate di portare con voi possibilmente più di un navigatore gps su diversi dispositivi e possibilmente con mappe offline, per non utilizzare la rete cellulare, perchè potrebbe essere molto costosa.

Prima di lasciare un campo all'interno del Kruger effettuate il rifornimento di carburante. Quasi tutti i campi sono dotati di un distributore. Verificate prima.

Portate anche una mappa cartacea che potrebbe servire in caso di problemi tecnici al navigatore.

Fatevi fare un vestito su misura in uno dei negozietti sulla Bree Street: in poco tempo saranno in grado di farvi un bel vestito con stoffe di ottime qualità.

Oltre al repellente, vi consigliamo anche di portare delle piastrine anti-zanzare: noi siamo andati in un periodo in cui le zanzare non erano molto numerose ma, specialmente per chi sceglie di non vaccinarsi, può essere una soluzione per dormire tranquilli.

Standard elettrico: Presa d tipo M



Non può mancare in valigia

Scarpe da trekking o comunque comode per le escursioni
Uno o più buoni navigatori gps, possibilmente su diversi dispositivi, accompagnati, per sicurezza, da una mappa cartacea dei luoghi da visitare
Un buon repellente anti-zanzare
Una torcia a batterie: può servire specialmente nel Kruger Park
Obbiettivi lunghi per le macchine fotografiche da usare nei safari
Giubbotti e felpe, anche nelle stagioni calde, per i safari notturni
Almeno un adattatore di spina elettrica di tipo M, non facile da reperire (pensateci per tempo!)



Da non perdere

Qualsiasi tipo di safari nel Kruger Park, che sia autonomo o con guida, diurno o notturno
Il giro in elicottero sopra le Victoria Falls
Una cena al Mama Africa di Città del Capo
L'escursione ai vigneti di Stellenbosch e la degustazione dei vini
L'escursione al Capo di Buona Speranza
La fantastica esperienza della scalata della Table Mountain
Cibo: La carne di coccodrillo e di kudu, si trova raramente altrove



Spesa



UNESCO

Cascate Vittoria (dal 1989)
Robben Island (dal 1999)
La flora della provincia del Capo (2004-2015)

Per questo viaggio ringraziamo: Katinka Travel, Giulia e Vanessa, per la professionalità e la sempre pronta disponibilità, Filippo per la gradevole compagnia alle Victoria Falls e all'aeroporto di Johannesburg, le nostre guide per le escursioni nei dintorni di Città del Capo, Leo e Olga, il gruppo dell'escursione al Capo di Buona Speranza e la buona sorte che ci ha assistito quando il navigatore gps ci ha abbandonato, suggerendoci la strada giusta e facendoci incontrare quel sant'uomo del tassista!