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Centro città



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Periodo: inizio giugno
Durata: 2 notti
Temperatura: min 15°C - max 28°C
Moneta: Zloty polacco

STARE MIASTO

I monumenti principali della città vecchia

Dall'aeroporto di Modlin, il secondo scalo di Varsavia un po' distante dal centro, è possibile prendere una navetta per la stazione ferroviaria di Modlin e successivamente il treno per Varsavia ma noi optiamo per prendere il comodo Modlinbus che al costo di circa 7.50 € a testa ci conduce al centro di Varsavia, proprio davanti al Palazzo della Cultura e della Scienza, in circa 45 minuti. Da lì si può iniziare la visita del centro della capitale polacca passeggiando per la via Reale. La strada, che prima si chiama Nowy Swiat e poi Krakowskie Przedmiescie, è una lunga via ricca di ristoranti e negozi che unisce la parte nuova a quella vecchia della città (Stare Miasto).



Ci fermiamo alla Chiesa di Sant'Anna, dove è esposta un'urna che contiene il cuore del grande musicista Chopin. Proseguiamo poi lungo la strada: ci sono molti bei palazzi di recente costruzione: la città infatti è stata ricostruita dopo la distruzione della seconda guerra mondiale grazie anche ai quadri di Canaletto. Ne è testimonianza ad esempio la Chiesa del Carmine.



Proseguendo si incontra il Palazzo Presidenziale.



Dopo una piacevole passeggiata arriviamo all'inizio della città vecchia: piazza Zamkowy. C'è subito la colonna di Sigismondo III e il rosso Castello Reale, che include un museo visitabile.




La piazza è contornata da diverse case colorate, molto carine. Una viuzza sulla sinistra conduce alla Cattedrale di San Giovanni Battista, un edificio che per la sua architettura stride un po' con il resto del quartiere.



Ha un corridoio di 80 metri che la collega direttamente al castello reale.



Proseguendo si arriva al mercato vecchio, il Rynek: una piazza che un tempo includeva al centro il vecchio municipio poi distrutto.



Ora al suo posto c'è la statua della Sirenetta, simbolo di Varsavia.



Tutto intorno, al piano terra dei palazzi ricostruiti e in piazza, ci sono molti ristorantini e bar.



Proseguiamo oltre e ammiriamo il Barbacane, una fortificazione ben tenuta da cui, attraverso una porta, si esce su Ulica Freta, altra via ricca di ristoranti.



La città offre molti spunti artistici, come ad esempio la possibilità di assistere a concerti di organo, spesso gratuiti, all'interno di chiese del centro, come la Katedra Polowa Wojska Polskiego. La patria di Chopin non poteva che omaggiarlo facendo riecheggiare le sue composizioni. Quando i concerti si svolgono in ora serale è molto bello proseguire la passaggiata per le vie di Stare Miasto godendo dell'atmosfera magica della piazza del Rynek.



LA NUOVA VARSAVIA

Tra memorie di guerra e modernità

Con la parte nuova della città si può considerare tutto ciò che è al di fuori di Stare Miasto, sia a nord che a sud. La parte meridionale di Varsavia è quella che offre i maggiori spunti, a cominciare dal Palazzo della Cultura e della Scienza, donato dall'Unione Sovietica alla Polonia negli anni '50.




In pochi minuti di cammino, si può andare a vedere uno dei pochi resti del muro del Ghetto di Varsavia, tristemente noto. Non è facile trovarlo perché si trova all'interno del cortile di una scuola con ingresso da Ulica Sienna 53.




Proseguendo poi in direzione del Monumento agli Eroi del Ghetto, una lunga camminata ci permette di ammirare prima un mercato e poi il quartiere ebraico di Muranow, con la vecchia prigione nazista ora diventata un museo.



Poco più avanti vediamo il Monumento dedicato a chi morì e a chi riuscì a resistere ai nazisti, in Ulica Zamenhofa.



Tornando indietro verso sud, lungo la via principale, Aleja Jana Pawla II, e oltrepassando il Palazzo della Cultura e della Scienza, si può prendere la metropolitana per raggiungere il Parco Lazienski, considerato uno dei più belli d'Europa. È infatti abbastanza lontano. Prendiamo la M1 e scendiamo, a Politechnika. Da lì in altri 10 minuti circa di cammino raggiungiamo il Parco che appare subito molto bello, con il monumento a Chopin.



Ci addentriamo lungo i vialetti del parco che in discesa portano al Belvedere.



Poi si giunge al Palazzo Lazienski, un superbo palazzo in un bellissimo scenario, circondato dall'acqua e da ponticelli.




Risalendo ammiriamo la folta vegetazione e la fauna che popola il Parco. Uscendo per tornare in centro prendiamo il bus numero 116 che ci conduce su Nowy Swiat.


CONSIGLI DI VIAGGIO


Dove abbiamo dormito

Marszalkowska Apartment, Varsavia - FUNZIONALE. Un comodo e caldo appartamento nel centro nuovo di Varsavia, a poca distanza dal Palazzo della Cultura e dalla via Reale. Possibilità di cucinare ma anche vicinanza con moltissimi locali. Buono il wi-fi. Un pò troppa luce di notte.


Dove abbiamo mangiato

Loft, Varsavia - VELOCE. Uno dei tanti bar-ristoranti di Varsavia, ben arredato. Servizio veloce e fin troppo preciso.
Fit & Green, Varsavia - RICERCATO VEGAN FRIENDLY. Provato in due differenti punti, uno sulla via Reale e l'altro sul viale Jana Pawla II, offre un menù ricco di piatti green e vegani. Buona qualità e scelta.
Zapiecek, Varsavia - TIPICO. Catena di ristoranti tipici di cucina polacca, offre piatti tradizionali. I ristoranti a Varsavia sono diversi, noi abbiamo provato quello vicino al Barbacane. Caratteristiche le cameriere in costume tradizionale polacco. Buona la qualità per gustare i piatti tipici.


Consigli utili

Per arrivare a Varsavia da Modlin si può prendere il treno ma il servizio Modlinbus è comodo, puntuale e confortevole. C'è perfino il wifi a bordo. Il costo è superiore alla soluzione con il treno ma ne vale la pena, anche perché la fermata a Varsavia è centralissima, proprio davanti al Palazzo della Cultura.

I trasporti pubblici, in particolare i bus, a Varsavia sono efficienti. È possibile fare i biglietti a bordo e pagare con carta di credito.

Standard elettrico: Presa d tipo C o F (le prese italiane a 2 poli si usano tranquillamente)
   



Non può mancare in valigia

Una buona macchina fotografica
Abbigliamento invernale se viaggiate tra autunno e primavera. Sembra strano ma nei mesi estivi, invece, il caldo si fa sentire!
Una mascherina per gli occhi: utilissima per dormire bene nei mesi estivi, quando c'è molta luce anche la notte.
Un ombrello: anche in estate può capitare di incappare in rapidi e intensi temporali.



Da non perdere

Un giro nella città vecchia di Varsavia



Spesa



UNESCO

Centro storico di Varsavia (dal 1980)


Per questo viaggio ringraziamo: la portinaia del palazzo in cui avevamo l'appartamento a Varsavia che ci ha offerto una chiamata al numero di riferimento pur non parlando una parola di inglese, la gentilissima signora che ci ha indicato quale bus prendere al parco Lazienski di Varsavia.